Tre ragazzi stranieri, ma che sarebbe meglio definire di “seconda generazione”, si prestano agli occhi delle telecamere senza timore alcuno, senza obiettivi, affetti, rabbia o humour.
Sono tre diverse storie che si intrecciano in uno stesso significato comune: l’attesa, i sogni, l’isolamento come caratteristiche usate in difesa.
Un misto di sogni ed orizzonti diversi, in cui la lingua rumena, i riti islamici e un fidanzato che vive in Ucraina determinano il passare dei giorni, tra mondi e tempi diversi, in cui i protagonisti hanno la vita e le sembianze di tre teenager.
Il primo: Alin Delbaci, ragazzo di 17 anni, rumeno, che si è trasferito in Italia da quattro anni. Alin vive una situazione difficile con i compagni di classe, ma anche un rapporto conflittuale con la professoressa di italiano.
La seconda storia è quella di Masha Carbonetti, una ragazza diciottenne, bielorussa, che è stata adottata da una famiglia italiana.
Masha coltiva in sé il sogno di partire per incontrare il fratello, che si trova ancora in Bielorussia.
Il terzo si chiama Nader Sarhan, ed è un ragazzo sedicenne, di origini egiziane, ma nato a Roma.
Nader è fidanzato con una ragazza italiana, ma trova un ostacolo nel parere contrario dei propri genitori, che non accettano questo rapporto.
Tutti e tre frequentano la stessa scuola ad Olbia: tre storie in cui l’identità e l’integrazione si scontrano con la curiosità e il pregiudizio.
