Le quattro volte è un film di fantascienza che non comprende effetti speciali, anzi è più un documentario etnografico che riprende alcune parti dell’Appennino calabrese ed è un film che tratta in modo approfondito la saggezza e l’anima.
Le quattro volte è un film in cui un uomo si trasforma magicamente in un paese: alle porte di questa piccola località vi è un cane custode, che tutto è meno che normale.
In questo paese c’è spazio per le pietre, che hanno la particolarità di poter trasformare gli eventi, ma c’è anche la fuliggine, che viene tolta dai pavimenti di una chiesa, che si inghiotte e non si getta via.
Il film è diviso in realtà in quattro parti: nel primo episodio è presente un anziano pastore che deve affrontare gli ultimi giorni della sua vita, nel secondo episodio invece si parla di un capretto e i suoi primi giorni di vita, dalla nascita fino al primo pascolo; nel terzo episodio è la volta di un abete e della sua vita durante le varie stagioni, fino a quando viene trasformato in carbone per mezzo del lavoro dei carbonai; infine, il quarto e ultimo episodio, racconta proprio l’antico lavoro dei carbonai, tra le polveri di un cantiere all’interno di un bosco del vibbese.
