In seguito all’improvviso ed inaspettato suicidio della moglie Allison, David Callaway prende l’amara decisione di lasciare la frenesia e il caos della città di New York e si trasferisce insieme alla figlioletta Emily, in un tranquillo paesino a nord del paese.
Emily, in seguito alla scomparsa della madre, si è trasformata in una bambina silenziosa e solitaria e sembra che si diverta solamente in quei momenti in cui gioca con il suo amico immaginario Charlie.
Il padre David che di professione fa lo psicologo, non riesce proprio a darsi pace per non aver capito fino in fondo la profonda crisi esistenziale che stava attraversando la moglie e fa una grandissima fatica a parlare con sua figlia.
Emily, proprio attraverso il suo amico immaginario Charlie, riesce ad esprimere i sentimenti negativi che nutre nei confronti del padre.
La bambina preparar quindi una serie di accorgimenti e messe in scene per rievocare la scena del suicidio della madre, che non fanno altro che inquietare David.
Nel momento in cui, poi, il padre comincia a frequentare un’altra donna, Elizabeth, la situazione, se possibile, diviene ancora più complicata.
La giovane donna finisce addirittura per essere uccisa e, le modalità con cui è avvenuto tale evento, fanno pensare che l’amico immaginario di Emily, Charlie, in realtà esista davvero.
