Due uomini stanno scappando da un coffee-shop e stanno correndo alla disperata lungo i canali di Amsterdam: con questa scena incomincia il film, anche se il motivo per cui la vicenda inizia in questo modo è del tutto ignoto.
Nel momento in cui, però, il ruolo da protagonista è preso dalla maijuana, sembra che ogni cosa possa vantare un inizio e, allo stesso modo, anche una fine.
Sembra, visto che in realtà non è proprio così: è solo apparenza.
Si tratta di un viaggio indietro nel tempo, per Becchino, ovvero il protagonista del film, che rappresenterà solo il primo di una lunga serie di eventi intrisi di pericoli e rischi che si susseguiranno, come in ogni film pulp che si rispetti.
Tre colpi di pistola svolgono la funzione di riportarci indietro nel tempo, ma non di tanto: Roma, tre anni fa.
Come se fosse un vero e proprio viaggio nel tempo, comincia la storia di Becchino e di ciascun personaggio che ruota attorno alla sua vita.
Tutti, compreso ovviamente Becchino, aspirano a trovare la famosa pianta di marijuana alla fragola.
Da una parte Becchino e Sasà, che vengono aiutati dalla bellissima Bianca, ma devono fare i conti con il temibile O’Varano, fino al punto in cui affrontano anche Mr. Nice, un coltivatore di marijuana che si fa ben pochi scrupoli.
