Ashima e Ashoke sono due giovani ragazzi bengalesi che convolano a nozze per “colpa” delle rispettive famiglie, che hanno fatto in modo di combinare il matrimonio.
Una volta che i due si sono sposati, prendono la decisione di lasciare la propria patria e di trasferirsi negli Stati Uniti, in cui l’impatto iniziale della fredda e tenebrosa New York contrasta decisamente con l’atmosfera allegra e calda di Calcutta.
Pian piano, con il passare degli anni, i due coniugi impareranno a conoscersi, amarsi e rispettarsi, riuscendo anche ad avere due figli, lottando ogni giorno per potersi adattare ad un paese e ad una cultura estremamente diverse da quelle dei luoghi in cui sono nati.
Ashoke decide di battezzare il primo figlio con il nome di Gogol, proprio in onore dello scrittore di origine russa, Nikolai Gogol, che con il romanzo “Il cappotto”, riuscì a salvarsi la vita da un disastroso e drammatico incidente ferroviario.
Una volta diventato un ragazzo adolescente, Gogol proverà in tutti i modi a lottare e a ribellarsi contro il nome che gli hanno assegnato i suoi genitori, ma soprattutto contro la cultura della sua famiglia.
L’intenzione di Gogol, infatti, è quella di vivere da occidentale come tutti i suoi coetanei americani…
