Il film è basato su una storia realmente accaduta: stiamo parlando del più lungo processo per mafia che si è mai verificato negli Stati Uniti.
Dopo diversi anni di indagini, la polizia provò, facendo leva su una testimonianza importante di un pentito e su un infiltrato, ad incriminare circa venti membri della famiglia Lucchese, con oltre settantasei capi d’imputazione.
Il processo si protrasse per ben ventuno mesi, dal 1987 al 1988.
Dai venti imputati, solamente uno volle difendersi da solo: stiamo parlando del mafioso Fat Jack Di Norscio, ovvero l’unico che si trovava già in carcere per colpa di una condanna di trent’anni dopo essere stato incastrato in un enorme giro di stupefacenti.
Di Norscio non volle mai collaborare e dare una mano alla Giustizia, anche quando gli fu promesso un forte sconto sulla pena che stava scontando in carcere; al contrario, l’uomo inscenò un’incredibile situazione da showman in aula, con la sua particolare difesa personale, attirandosi allo stesso tempo le simpatie della giuria.
In questo modo Di Norscio riuscì a distruggere la credibilità di tutti i testimoni presentati dalla procura, affermando sempre di non essere assolutamente colpevole e dichiarò in più occasioni di non avere alcuna intenzione di tradire quelli che riteneva i suoi migliori amici fin dall’infanzia..
