Emma Martano è una donna che è nata da una famiglia operaia, che proviene dall’Italia meridionale.
La famiglia, fin da quando Emma era piccola, si è trasferita al nord, in particolar modo nella grande ed industrializzata città di Torino.
Emma, dopo gli studi, è stata assunta come impiegata all’interno del settore informatico.
La donna ha lavorato fin da quando era un’adolescente, per fare in modo di rendersi il più indipendente possibile dalla sua famiglia.
Al giorno d’oggi, i tanti sacrifici che ha fatto sembrano ripagati, visto che si sta per laureare in matematica e, tra qualche mese, convolerà a nozze con Silvio, un dirigente che lavora nella stessa azienda torinese.
Silvio è un uomo vedovo, che vive in compagnia della figlia nata dalla precedente relazione con la moglie defunta.
L’anno è il 1980, il mese è quello di settembre: la Fiat, l’azienda torinese per la quale lavorano sia Emma che Silvio, ha annunciato che provvederà al licenziamento di un numero davvero ingente di operai, ovvero circa quindicimila persone che finiranno sul lastrico.
Per questa ragione, in quel periodo inizierà un lungo e durissimo sciopero di ben trentacinque giorni, in cui Emma conosce Sergio, un operaio con il quale trascorrerà una brevissima, ma molto intensa storia d’amore.
