Il lunghissimo processo di distacco dall’Algeria, effettuato da parte del governo francese, ha dovuto fare i conti anche con molti morti e feriti e, in particolar modo, è passato anche per il combattimento armato di gruppi estremisti, come ad esempio l’FLN.
Ad aver preso parte a questa sanguinosa lotta armata, sono stati anche due fratelli su tre di una famiglia di origini algerine, che è stata obbligata a considerare il trasferimento a Parigi, capitale della Francia, come una via d’uscita per salvare il proprio nucleo nativo.
I due fratelli attivisti rappresentano due modi di approcciarsi al gruppo estremista totalmente diversi: il primo è decisamente coinvolto, sempre attento a rispettare e a mettere in pratica gli ordini, mentre il secondo è più distaccato e meno ligio alle regole.
Il terzo fratello, che non si è mai interessato di politica, ha deciso di fare soldi secondo le sue possibilità, reinventandosi prima pappone, poi manager di un pugile: anche lui, però, al termine di questi “percorsi lavorativi”, non potrà non essere coinvolto in una lotta più grande di loro.
Alla fine, i tre fratelli si ritroveranno all’interno della lotta armata tutti insieme, chi per voler proprio, chi per altri motivi, ma tutti con unico obiettivo, combattere.
