Benjamin Fiedler è un ragazzino di tredici anni la cui passione è quella di giocare con i videogames.
Benjamin è, inoltre, estremamente attratto anche dalle sue compagne di classe, ma nello stesso tempo, ne risulta fortemente terrorizzato e non fa altro che combinare dei guai in compagnia dei suoi migliori amici.
In particolar modo, il ragazzo, in breve tempo, affronterà uno dei momenti più importanti della sua vita.
Infatti, Benjamin dovrà sottoporsi al Bar Mitzvah, ovvero quel rito della religione ebraica che si prefigge lo scopo di segnare il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta.
Un evento che verrà reso molto problematico da tutte le conseguenze, soprattutto sul piano sociale, che tale gesto comporta: infatti, Benjamin dovrà salmodiare in lingua ebraica di fronte all’intera comunità.
Inoltre, il ragazzo dovrà organizzare una grande festa in onore di tale avvenimento e dovrà dimostrare di aver speso tanto denaro quanto almeno quello che ha utilizzato il suo amico Zachary Stein, che si è reso protagonista di un Bar Mitzvah davvero indimenticabile per tutti gli invitati.
All’interno della famiglia dei Fiedler nasce così una grande voglia di competizione e l’unico sistema che Benjamin riesce ad inventare per fermare la frenesia che ha colpito i suoi genitori, è quello di invitare a casa il nonno hippy che il padre non vede da ben ventisei anni…
