Il film si ambiente in Basilicata, circa cinquant’anni fa, nel 1964.
All’età di dodici anni, Salvatore viene mandato in riformatorio, per colpa della sua passione verso il cinema che lo ha contraddistinto fin da piccolo, che “divora” qualsiasi altro impegno o interesse, compresa la scuola.
Una passione che sembra una vera e propria relazione d’amore: Salvatore, per il suo cinema, si trova a raggiungere ogni giorno in bici, in compagnia degli amici di sempre Alessio e Caterina, il paesino che si trova vicino a quello in cui abita.
In questo paese i ragazzini ogni giorno assistono ai film proiettati all’interno di una saletta di terza visione, povera di mezzi, ma che riesce comunque a proiettare diverse pellicole e a far divertire i ragazzi.















